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A Palazzo Venezia la Maddalena di Piero di Cosimo e le donne del ‘400

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In mostra fino al 5 luglio gli oggetti del mondo femminile fiorentino

Roma, 15 apr. (askanews) – Racconta un mondo femminile in gran parte sconosciuto la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino”, a Palazzo Venezia fino al 5 luglio. Partendo dalla preziosa tavola in cui l’artista raffigura la Maddalena come una donna del Quattrocento, è stato costruito un percorso espositivo che ci porta nel mondo femminile dell’epoca: dalla nascita all’educazione alla vita religiosa, dal matrimonio alla maternità, dalla gestione della casa al lavoro fuori dall’ambiente domestico fino alla cura del corpo. Un racconto fatto attraverso manoscritti, come la lettera di Lucrezia Tornabuoni a Piero de’ Medici, tessuti preziosi, vasellame, gioielli, cassoni nuziali, cofanetti e tanti oggetti che accompagnavano la vita delle donne nel Rinascimento fiorentino.La curatrice della mostra, Edith Gabrielli, ha spiegato: “Ne emerge una figura di donna sicuramente meno stereotipata di quella alla quale potremmo essere abituati. Una donna che vive sicuramente un ambiente domestico ma anche una sua dimensione culturale, spirituale e culturale, una donna che sa leggere e in alcuni casi sa anche scrivere, che può scrivere di poesie, che può scrivere di conti, che può intrattenere una corrispondenza con i potenti del tempo”. La Maddalena, custodita nella collezione delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini, è stata concessa in prestito al VIVE proprio per questa mostra, che si sviluppa nelle Antiche Cucine del Palazzo, restaurate e riaperte per l’occasione. L’esposizione serve anche a restituire la straordinaria qualità estetica e tecnica delle cosiddette arti decorative nell’Italia del Rinascimento. Basti guardare i velluti intarsiati, i piatti di maiolica dipinta, la “scarsella”, piccola borsa in velluto, seta e oro, il “Libro d’ore”, manoscritto miniato, i cofanetti portagioielli, i calamai. Manufatti che è possibile vedere in dettaglio e comprendere meglio attraverso i supporti digitali della mostra. “Questa mostra si inserisce in un progetto complessivo che investe Palazzo Venezia, che ha la più importante collezione di arti decorative in Italia. – ha sottolineato Gabrielli – Noi da anni stiamo lavorando a un progetto che faccia del piano nobile di Palazzo Venezia il racconto del ‘Fatto in Italia’, di questa grande tradizione che inizia nel Medioevo e che arriva fino alle soglie del Made in Italy”.

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