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Agroenergie, la sfida di Confagricoltura: “Investimenti chiave per il futuro del settore”

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Il settore agricolo italiano è chiamato a una svolta energetica. Per raggiungere gli obiettivi fissati dal DM del 21 giugno 2024, la produzione di energia da fonti rinnovabili in agricoltura deve incrementare di 80 GW rispetto ai dati del 2021.

“Se da un lato è stato registrato un aumento della produzione energetica in questi ultimi anni, dall’altro occorre sottolineare la necessità di un’accelerazione, lavorando su ulteriori investimenti”. Lo ha affermato Donato Rotundo, direttore dell’Area Sviluppo sostenibile e Innovazione di Confagricoltura, intervenendo alla presentazione del primo Rapporto dell’Osservatorio sulle Agroenergie e Incentivi per le imprese campane, tenutosi ieri presso la sede di Confagricoltura Campania a Napoli.

Il documento, realizzato dall’Osservatorio sulle Agroenergie di Confagricoltura, con il sostegno Enel, analizza in dettaglio lo stato attuale e le potenzialità del settore agricolo nella produzione di energia rinnovabile, fornendo anche raccomandazioni strategiche per il futuro. “Nel report dell’Osservatorio sulle Agroenergie viene evidenziato come solo un forte impegno finanziario potrà garantire il raggiungimento del target”, ha sottolineato Rotundo.

Ad oggi, il contributo dell’agricoltura alla produzione di energia rinnovabile elettrica del Paese si attesta all’11%: un traguardo raggiunto attraverso 48mila impianti e una capacità installata pari a 5 GW, con una produzione di 13 TWh.

Per Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania, “la produzione energetica non è una sfida, ma un obiettivo che da sempre perseguiamo. Agricoltura vuol dire ambiente, ambiente vuol dire produrre cibo ma anche energia che consumiamo come aziende. Sarebbe logico che le stesse imprese, nell’ambito della multifunzionalità e del loro lavoro di agricoltori, fossero produttrici di energia: servirebbe ad avere aziende sempre più efficienti e al passo con i tempi”.

Francesco Picarone, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Campania, ha sottolineato: “Il settore agricolo ha interesse all’autoproduzione energetica per coprire parte o tutti i costi che deve sostenere. La Regione Campania ha messo in campo linee guida con una norma per le Comunità Energetiche Rinnovabili e un sistema di incentivi per le imprese che sostengono la transizione energetica”.

“Enel conferma il proprio impegno in un percorso strategico orientato a una transizione energetica equa sotto il profilo sociale e inclusiva nei confronti dei territori,” ha dichiarato Valentina Giarletta, affari istituzionali di Enel. “L’agricoltura rappresenta un settore chiave per la decarbonizzazione, ed Enel si propone come partner tecnologico, mettendo a disposizione competenze e soluzioni innovative per accompagnare le aziende agricole nel loro percorso di transizione energetica sostenibile.”

All’incontro sono intervenuti anche Roberta Papili (responsabile Clima ed Energia di Confagricoltura), Giovanni Bartolomeo (Affari Istituzionali, Enel), Daniele Pelliccia (responsabile Direct Sales Campania e Calabria, Enel), e Fosco Bellotto (responsabile Sviluppo Convenzioni Strategiche SMB, Enel).

 

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