ROMA – Cambiano le regole per gli autovelox in Italia. Con l’entrata in vigore delle nuove norme, che scatterà dalla mezzanotte, cambia la mappa dei controlli stradali: su circa 4.000 dispositivi attivi nel Paese, solo 3.150 sono già in regola con i nuovi requisiti di omologazione. Gli altri 850 apparecchi dovranno essere adeguati. Per questi dispositivi i produttori dovranno richiedere una nuova omologazione, presentando la documentazione integrativa prevista dai tecnici del ministero.
I dati arrivano direttamente da una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). I 3.150 sistemi già a norma sono quelli il cui prototipo rientra nell’allegato B del decreto. Per il restante 20% dei dispositivi sul territorio nazionale sarà invece necessario l’aggiornamento previsto dall’allegato tecnico A.
Soddisfazione del ministro Salvini per il quale l’obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini.
Da una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi. Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale. Dalle parole ai fatti.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 11, 2026
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