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Bankitalia, l’attuazione del PNRR nelle sue fasi conclusive

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Analisi contenuta in un riquadro della Relazione annuale sul 2025

I progetti finanziati attraverso il PNRR devono essere completati entro il 30 giugno 2026 per garantire la rendicontazione entro agosto, elemento chiave per la valutazione da parte della Commissione europea. Se la valutazione sarà positiva, l’Italia riceverà la decima e ultima tranche di finanziamenti, pari a 28,4 miliardi di euro.

Finora, il trasferimento di circa 166 miliardi al nostro paese è stato approvato, di cui oltre 60 miliardi in sovvenzioni. Questo è riportato dalla Banca d’Italia in un’analisi all’interno della Relazione annuale sul 2025.

Le rate ricevute corrispondono alla conclusione di 261 traguardi e 155 obiettivi; praticamente tutti i risultati legati alle riforme sono stati raggiunti, insieme a oltre il 60% dei risultati degli investimenti.

I traguardi e gli obiettivi, insieme all’assegnazione dei fondi, hanno subito diverse modifiche, a causa in parte del cambiamento delle condizioni esterne (come l’aumento dei costi di costruzione) e in parte per necessità legate a limitazioni del progetto iniziale del Piano.

La revisione approvata a novembre 2025 non ha alterato il budget totale, ma ha portato a una diminuzione dei finanziamenti destinati a determinati interventi, consentendo di utilizzare le risorse liberate per nuove iniziative e per misure già in corso (in precedenza finanziate con il bilancio nazionale).

Dopo l’analisi, fa notare Bankitalia, quasi 24 miliardi sono stati destinati a fondi per i quali è necessaria soltanto l’attivazione entro la data di conclusione del Piano, consentendo così di utilizzare tali risorse su un arco temporale più lungo (fino al 2029).

Alla conclusione del 2025, le modifiche avvenute nel tempo hanno portato a un incremento dei risultati complessivi da conseguire rispetto al progetto iniziale, ma hanno anche comportato una diminuzione degli obiettivi quantitativi.

In aggiunta, la valutazione del conseguimento degli obiettivi, principalmente associati ad investimenti, è stata in gran parte ritardata verso la fase finale del Piano.

Giovanni Lombardi Stronati

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