«Le imprese non devono subire la trasformazione tecnologica, ma governarla. Per farlo hanno bisogno di conoscenza, formazione continua, accesso all’innovazione e di organizzazioni di rappresentanza capaci di accompagnarle con strumenti concreti e una visione di lungo periodo».
Lo afferma Luigi Carfora, presidente del Consorzio Suggestioni Campane Promotion & Confimi Industria Campania, in vista della sottoscrizione dell’Accordo quadro di collaborazione istituzionale con Casartigiani Campania.
L’intesa è stata firmata mercoledì 29 luglio scorso nella sede di Casartigiani Campania, in piazza Garibaldi a Napoli. Alla sottoscrizione sono intervenuti Carfora e Luciano Luongo, coordinatore di Casartigiani Campania.
L’Accordo nasce dalla volontà di avviare una collaborazione stabile tra le organizzazioni, mettendo a sistema competenze, esperienze e strumenti operativi a sostegno delle micro, piccole e medie imprese campane. Un’iniziativa che assume particolare rilevanza in una fase segnata da profondi cambiamenti geopolitici, tecnologici e sociali, dalla trasformazione delle catene globali del valore e dalla crescente pressione competitiva esercitata dai grandi gruppi multinazionali.
L’affermazione dell’intelligenza artificiale e della robotica cognitiva, insieme all’evoluzione dei mercati e dei comportamenti dei consumatori, richiede infatti una rappresentanza imprenditoriale capace non soltanto di tutelare gli interessi delle aziende, ma anche di accompagnarle nei percorsi di innovazione, formazione, internazionalizzazione e crescita.
L’intesa prevede la realizzazione di iniziative comuni nei settori della ricerca, della digitalizzazione e della transizione tecnologica, oltre ad azioni dedicate all’accesso al credito, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla formazione continua, alla promozione dell’export e all’apertura verso i mercati internazionali.
Particolare attenzione è stata riservata alla valorizzazione del Made in Italy e delle eccellenze campane: dall’artigianato all’agroalimentare, dalla gioielleria al turismo, fino alle produzioni identitarie e alle principali filiere regionali. La collaborazione favorirà inoltre la partecipazione ai programmi regionali, nazionali ed europei e la costruzione di reti tra imprese, istituzioni, università e sistema della ricerca.
«Viviamo uno dei passaggi più importanti della storia economica contemporanea – sottolinea Carfora –. Non stiamo semplicemente assistendo all’introduzione di nuove tecnologie, ma a un cambio di paradigma che coinvolge l’economia, il lavoro, la formazione e la stessa organizzazione della società.
Dopo la rivoluzione della forza lavoro meccanica, entriamo nell’era dell’intelligenza artificiale, della robotica cognitiva e dei sistemi intelligenti, destinati a trasformare profondamente i processi produttivi e i modelli organizzativi».
Il presidente del Consorzio richiama quindi il paradigma della “Generatività”, inteso come una nuova visione dello sviluppo e della rappresentanza: non più soltanto tutela degli interessi, ma capacità di produrre relazioni, competenze, innovazione, occupazione qualificata e valore condiviso.
«Oggi la competizione non si gioca esclusivamente tra le singole imprese: competono gli ecosistemi territoriali – aggiunge Carfora –. Dove prevale la frammentazione si perde competitività; dove cresce la collaborazione nascono sviluppo, investimenti e nuove opportunità.
Questo Accordo rappresenta un primo passo concreto per ampliare il dialogo tra tutte le componenti del sistema produttivo, dall’agricoltura all’artigianato, dall’industria al commercio e ai servizi».
L’obiettivo è costruire un confronto permanente tra mondo produttivo e istituzioni, attraverso una visione integrata dello sviluppo che coinvolga l’intera economia regionale.
In questo quadro, la formazione e l’aggiornamento delle competenze assumono un ruolo centrale per consentire a imprese e lavoratori di affrontare l’evoluzione dei processi produttivi, prevenendo il rischio che l’innovazione generi nuove forme di esclusione economica e occupazionale.
«Le imprese hanno bisogno di una rappresentanza sempre più vicina alle loro esigenze e capace di costruire collaborazioni efficaci», evidenzia Luciano Luongo.
L’Accordo rafforza il dialogo tra le nostre organizzazioni e crea le condizioni per sviluppare servizi, progetti e opportunità condivise nei campi della formazione, dell’innovazione, dell’accesso al credito e dell’internazionalizzazione, valorizzando le eccellenze artigiane e produttive della Campania. Fare rete rappresenta oggi una condizione fondamentale per sostenere la crescita delle imprese e lo sviluppo del territorio».


