Chiude il Noma di Copenaghen, il miglior ristorante al mondo

Redzepi: dal 2025 saremo un laboratorio ma continueremo a servire ospiti

Milano, 9 gen. (askanews) – “L’inverno 2024 sarà l’ultima stagione del Noma così come lo conosciamo. Stiamo iniziando un nuovo capitolo: il Noma 3.0”. La conferma arriva direttamente dalla pagina web del ristorante di Copenaghen che più volte ha conquistato la vetta dei World’s 50 Best Restaurants: il patron, lo chef danese René Redzepi ha annunciato la fine di questa esperienza gastronomica che aveva portato a livelli altissimi la cucina nordica definendola semplicemente “insostenibile” in una intervista al New York Times, che per primo ha anticipato la notizia.

La fine di questo percorso però è per Redzepi l’inizio di una nuova esperienza, un’evoluzione di quella che è stata finora la sua ricerca culinaria. “Per continuare ad essere Noma – scrive sul sito – dobbiamo cambiare” avverte precisando: “Non stiamo affatto chiudendo; al contrario, condivideremo le nostre innovazioni e idee più ampiamente che mai”. Ed ecco, allora, che “Nel 2025, il nostro ristorante si trasformerà in un gigantesco laboratorio – spiega – una pionieristica cucina di prova dedicata all’innovazione alimentare e allo sviluppo di nuovi sapori”.

“Nelle prossime fasi, continueremo a viaggiare e cercare nuovi modi per condividere il nostro lavoro. C’è un posto nel mondo in cui dobbiamo andare per imparare? Allora faremo un pop-up Noma. E quando avremo raccolto abbastanza idee e sapori nuovi, faremo una stagione a Copenaghen”. “Servire gli ospiti farà ancora parte di noi – assicura – ma essere un ristorante non ci definirà più. Invece, gran parte del nostro tempo sarà dedicato all’esplorazione di nuovi progetti e allo sviluppo di molte più idee e prodotti”. “Il nostro obiettivo è creare un’organizzazione duratura dedicata al lavoro pionieristico nel settore alimentare, ma anche ridefinire le basi per un team di lavoro nel ristorante, un luogo in cui puoi imparare, puoi correre dei rischi e puoi crescere! Abbiamo passato gli ultimi due anni a pianificare – conclude – e ora siamo pronti nei prossimi anni a realizzare il nostro obiettivo”.

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