ROMA – Chiudi Hormuz, apri Hormuz. Il balletto è ricominciato, al ritmo delle bombe che da qualche giorno hanno sgretolato una fragilissima tregua. A poche ore dalla conclusione della terza ondata di attacchi Usa, Teheran ha risposto con raid su Emirati, Qatar e Bahrein e con l’annuncio della chiusura dello Stretto. Trump allora in un’intervista telefonica al programma Meet the Press di NBC ha chiarito invece che il traffico commerciale scorre in modo fluido.
“È aperto – ha detto il Presidente Usa – Li abbiamo bombardati pesantemente la scorsa notte. Sono persone davvero malvagie e malate. Abbiamo avuto degli incontri con loro… ieri hanno raggiunto un accordo, un accordo perfetto per noi. Niente nucleare, niente di questo, niente di quello, niente di niente. Hanno rinunciato a tutto e poi, dopo aver detto ciò, hanno lasciato la stanza e nel giro di un’ora hanno lanciato un drone contro una nave. Ho detto che siete malati, siete persone malate. E quindi è una di quelle cose. Non voglio parlarne”.
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