Cipolletta confermato presidente Confindustria Cultura Italia

investire e valorizzare comparto con specifiche politiche industriali

Roma, 15 nov. (askanews) – Innocenzo Cipolletta è stato confermato presidente di Confindustria Cultura Italia, il sistema federativo delle Associazioni di Confindustria che rappresentano le industrie culturali e creative.

Cipolletta è stato eletto dal Consiglio generale di questa mattina per il prossimo triennio. Vice Presidente eletto è Francesco Rutelli (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali – ANICA), mentre Fabio Del Giudice (Associazione Italiana Editori – AIE) è stato confermato direttore.

“Ringrazio i colleghi per la fiducia confermata. Sono sempre più convinto – sottolinea Cipolletta – che Confindustria Cultura Italia costituisca uno strumento fondamentale per rafforzare l’industria culturale nel suo complesso all’interno delle logiche produttive e di sviluppo del nostro Paese. E in questa direzione continueremo a lavorare grazie alla collaborazione di tutte le componenti e portando avanti i punti comuni di intervento, a partire dalla valorizzazione del comparto e dalla difesa del diritto d’autore”.

Confindustria Cultura Italia rappresenta, secondo le stime del Centro Studi di Confindustria, un comparto che crea un valore aggiunto di quasi 35 miliardi di euro (il 2,2% del prodotto interno lordo italiano) e 690 mila posti di lavoro (il 2,7% del totale nazionale). Ne fanno parte AICC, AIE, AFI, ANICA, APA, FIMI, PMI, UNIVIDEO.

“Siamo tutti d’accordo nell’affermare che la cultura è l’anima di questo Paese – prosegue Cipolletta -. Parliamo di un bene essenziale per la società con la sua valenza educativa, formativa e ricreativa. Ma è fondamentale accrescere la consapevolezza della centralità di chi produce questo prezioso bene, le industrie culturali, per la crescita economica del Paese. Tale consapevolezza in Italia e in Europa è sicuramente cresciuta dopo la pandemia, ma ci sono molti aspetti su cui è importante focalizzare l’attenzione e oggi più che mai è un impegno che dobbiamo assumerci”.

Quattro quindi le direttrici del lavoro del prossimo triennio: “Occorre investire e valorizzare il comparto con specifiche politiche industriali: avere una visione organica e di sistema che permetta di realizzare riforme strutturali così che le aziende possano definire piani di investimento sicuri e a medio-lungo termine, stimolare e agevolare il consumo culturale attraverso precise politiche di sostegno, tutelare e valorizzare il diritto d’autore che è il presupposto essenziale per la remunerazione di quanti operano in questo comparto industriale, affrontare con visione e concretezza il tema della formazione e occupazione giovanile, avvicinando i giovani alle imprese culturali e sapendoli formare”.

Innocenzo Cipolletta è inoltre membro del CdA di Laterza S.p.A e del Consiglio Direttivo dell’Associazione per l’Economia della Cultura (AEC) dopo esserne stato Presidente dal 2008 al 2019. In passato è stato Direttore Generale di Confindustria.

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