Cop 27, l’appello dell’ANGI per la salvaguardia del pianeta

Ferrieri: serve maggior dialogo stakeholder ecosistema Paese per sinergia tra operatori

Roma, 11 nov. (askanews) – Si è aperta lo scorso 6 novembre la Cop27 a Sharm el-Sheikh con la presenza dei principali leader mondiali che dovranno confrontarsi sulle sfide e le opportunità di investire in ottica sostenibile per salvaguardare il pianeta e contrastare quei cambiamenti climatici che stanno rendendo la terra sempre sofferente. A evidenziare l’emergenza sul clima e i livelli di inquinamento ci ha pensato in particolare il report della World Meteorological Organization, il quale ha evidenziato come la temperatura media nel 2022 è di circa 1,15 gradi Celsius sopra i livelli pre-industriali, tradotto gli ultimi 8 anni sono stati i più caldi di sempre.

Se da un lato la comunità europea si mostra disponibile nel suo percorso virtuoso, secondo quanto detto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dall’altro canto paesi come la Cina che ha avuto la sua estate più calda mai registrata quest’anno, pur sottolineando come il clima estremo sia una minaccia crescente, continua a non diminuire il proprio consumo di carbone di fronte ai rischi per la sicurezza energetica.

L’Italia invece, secondo la testimonianza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, conferma la volontà di mantenere i propri sforzi sulla decarbonizzazione sviluppando una propria strategia di diversificazione energetica. Tuttavia, la necessità di mettere al centro l’innovazione e la digitalizzazione come punti cardini a sostegno di un’economia orientata alla sostenibilità, sembra una sfida piuttosto in salita.

In questo contesto arriva a gran voce l’appello dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, come punto di riferimento dell’innovazione in Italia, evidenzia la necessità di un maggiore sforzo sulle politiche orientate al digitale e soprattutto un maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni nel processo sia legislativo che di confronto con i vari organi istituzionali al fine di sostenere un percorso inclusivo e allienato sia in ottica di attuazione del PNRR che degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Occorre pertanto, come sottolineato dallo stesso Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri (ForbesU30), “maggiore volontà sia politica che attuativa per creare, a raggiungimento dell’obiettivo di salvaguardia ambientale, un maggior dialogo tra gli stakeholder dell’ecosistema paese al fine di costruire una maggiore sinergia tra i diversi operatori”.

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