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Dazi, DHL: da mercati emergenti nuove opportunità per export PMI

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Transizione sul commercio internazionale

“In un periodo di cambiamenti strutturali nel commercio internazionale – segnato da incertezze geopolitiche, nuove restrizioni doganali e un riposizionamento delle catene di formitura – la logistica assume un ruolo che va oltre la mera fornitura di servizi, diventando un fattore competitivo e strategico. DHL Express assiste le aziende nell’individuare nuove vie di esportazione, mercati alternativi e strategie doganali, trasformandosi in un vero facilitatore delle attività commerciali in quella che definisco una vera transizione commerciale in atto”.

Così ha affermato Nazzarena Franco, CEO di DHL Express Italia, come riportato in una nota durante il workshop “La politica economica europea ai tempi di Trump”, al Festival dell’Economia di Trento.

“Questo risulta ancora più fondamentale per le piccole e medie imprese italiane, che attualmente rappresentano il 45% delle esportazioni nazionali, rispetto al 20% di Francia e Germania e al 32% della Spagna”, ha proseguito Nazzarena Franco.

“Se, da un lato, gli ordini di esportazione globale ad aprile 2025 raggiungono i livelli minimi da agosto 2023, dall’altro, il commercio internazionale continua a espandersi su distanze sempre maggiori – con una media di 5.000 km nel 2024 – e si aprono nuove occasioni nei mercati emergenti: l’Italia ha già ottenuto nel 2024 12 miliardi di euro in 25 nuovi mercati, tra cui India, Messico, Turchia, Arabia Saudita, Brasile e Australia, a fronte di decrementi verso USA (-2,4 miliardi), Cina (-3,8 miliardi) e Germania (-5 miliardi)”.

“Per affrontare queste difficoltà, DHL Express sta effettuando investimenti significativi nel Paese: 360 milioni di euro tra il 2023 e il 2026, per un totale di 700 milioni negli ultimi otto anni. Il nostro hub di Malpensa, con più di 50 voli giornalieri verso Stati Uniti, Hong Kong, Bahrain e numerose altre località, rappresenta un impegno reale a sostenere l’internazionalizzazione del Made in Italy. Grazie all’uso di tecnologie avanzate, alla gestione proattiva dei dati e in particolare ai nostri 550 esperti doganali in Italia, un gruppo di specialisti altamente preparati in grado non solo di gestire le pratiche doganali con efficacia ma anche di instaurare rapporti di fiducia con i nostri clienti, consentiamo alle imprese di accedere ai mercati esteri senza necessità di una presenza fisica”, ha concluso Nazzarena Franco.

Ciro Di Pietro

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