L’Ambasciata delle Filippine a Roma rilancia il multilateralismo
L’Ambasciata delle Filippine a Roma, in collaborazione con il Festival della Diplomazia, ha condotto una tavola rotonda intitolata “Salvaguardia del multilateralismo: sostenere il diritto internazionale nel mare delle filippine occidentali” con la partecipazione dell’eminente esperto di diritto marittimo Jay L. Batongbacal (nella foto in basso), direttore dell’Istituto per gli Affari Marittimi e il Diritto del Mare dell’Università delle Filippine (UP-IMPLOS). L’evento si è tenuto presso il Centro Studi Americani nell’ambito dell’edizione 2025 del Festival della Diplomazia.
Il Festival della Diplomazia è un evento internazionale annuale che si svolge a Roma e che riunisce diplomatici, responsabili politici, accademici ed esperti per scambiarsi opinioni su questioni globali e promuovere il dialogo sulle relazioni internazionali, la pace, i diritti umani e la cooperazione internazionale.
La partecipazione delle Filippine sottolinea il suo attivo impegno nella diplomazia multilaterale e il suo impegno a promuovere la pace e un ordine internazionale basato sullo stato di diritto.
Durante il suo intervento Batongbacal ha spiegato la natura arcipelagica delle Filippine e ha sottolineato l’importanza strategica, economica ed ecologica del Mare delle Filippine Occidentali come fonte vitale di cibo, risorse ed energia, nonché come rotta commerciale marittima chiave che collega gli oceani del mondo.
Ha discusso di come le molestie e le azioni coercitive della Cina abbiano costretto le Filippine a cercare una soluzione pacifica e legale attraverso l’arbitrato ai sensi dell’Allegato VII della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
Ha sottolineato che la sentenza arbitrale del 2016 emessa dalla Corte Permanente di Arbitrato (CPA) dell’Aia ha definitivamente invalidato la rivendicazione cinese della “linea dei nove tratti” e ha affermato i diritti marittimi delle Filippine all’interno della sua Zona Economica Esclusiva (ZEE) di 200 miglia nautiche. Nonostante la sentenza, ha osservato, la Cina continua a ignorare il verdetto e persiste nel condurre attività che violano i diritti sovrani delle Filippine, compreso l’uso di cannoni ad acqua e altre azioni aggressive contro le navi filippine.
Dopo la conferenza, gli illustri studiosi Stefano Pelaggi e Lorenzo Termine dell’Università La Sapienza di Roma hanno fornito commenti approfonditi, offrendo preziose prospettive accademiche e geopolitiche sulle implicazioni della questione del Mare delle Filippine Occidentali per la stabilità regionale e globale. I loro interventi hanno arricchito il dialogo, evidenziando l’intersezione tra governance marittima, diritto internazionale e dinamiche di sicurezza nell’Indo-Pacifico.
Nelle sue osservazioni introduttive, l’Ambasciatore delle Filippine in Italia, Neal Imperial, ha riaffermato il fermo impegno delle Filippine a sostenere il diritto internazionale e il multilateralismo, sottolineando la costante convinzione del Paese nel “difendere il diritto contro la forza”.
Ha osservato che gli sviluppi nel Mare delle Filippine Occidentali non sono solo una preoccupazione per le Filippine, ma anche per tutte le nazioni che dipendono dal Mar Cinese Meridionale e dal più ampio Indo-Pacifico per il commercio, la sicurezza e la libera circolazione di merci e persone, inclusa l’Italia.

L’Ambasciatore Imperial ha anche elogiato la svolta dell’Italia verso l’Indo-Pacifico, dimostrata dal suo crescente impegno nella regione, citando l’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Camera dei Deputati di elaborare una propria strategia per l’Indo-Pacifico.
Ha inoltre riconosciuto le recenti visite navali di buona volontà dell’Italia nelle Filippine – tra cui la Francesco Morosini (2023), la Cavour (2024), l’Alpino (2024) e la Marceglia (2025) – come tangibili dimostrazioni di solidarietà con le Filippine ed espressioni di un impegno condiviso per la pace, la stabilità marittima, la libertà di navigazione e un ordine marittimo nella regione basato sul diritto.
Batongbacal ha ribadito che, in quanto nazione marittima e arcipelagica, le Filippine continueranno a fare affidamento sulla UNCLOS e sul lodo arbitrale del 2016 per salvaguardare i propri legittimi diritti e prerogative marittime.
Ha espresso la sua fiducia nel fatto che la comunità internazionale continuerà a sostenere i principi del diritto internazionale e l’ordine internazionale basato sulle regole a sostegno della pace e della stabilità nella regione indo-pacifica.
(nella foto in alto l’Ambasciatore delle Filippine Neal G. Imperial – terzo da sinistra -, con Jay Batongbacal – al centro -, il Vice Capo Missione, il Ministro Donna Celeste Feliciano-Gatmaytan – terza da destra – e i membri dell’Ambasciata delle Filippine a Roma)



