NAPOLI – Il cuore del progetto Upside “è stata l’adozione delle tecnologie 5G che dovevano essere un fattore abilitante per questo tipo di eventi. Il 5G ha una serie di caratteristiche estremamente interessanti, che non sono solo la possibilità di connessione, di accesso tipico del mobile con una larga banda, ma anche il supporto alle tecnologie IoT e al multiple IoT, alla possibilità di avere tantissimi device connessi”. Così Massimiliano Rak, docente di Ingegneria informatica all’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli ed esperto di cybersecurity. “Nell’evento di Napoli – evidenzia – abbiamo costruito un’infrastruttura 5G dedicata, con il supporto di Wind Tre, per abilitare tutti i dispositivi di gioco attraverso l’infrastruttura stessa. Da una parte questo ci ha permesso di verificare le potenzialità del 5G nel fare questo tipo di operazioni. Dall’altra, grazie all’aiuto di Wind Tre che ci ha fornito l’infrastruttura, abbiamo potuto comprendere esattamente come veniva utilizzata la rete durante uno di questi eventi. Questo è uno dei problemi più tipici perché le infrastrutture di gioco che vengono utilizzate, in particolare durante gli eventi, sono costruite ad hoc in tempi rapidissimi e molto poco controllate. Questo permette di avere delle infrastrutture anche molto potenti, però realizzate in tempi strettissimi e con caratteristiche limitate in termini di affidabilità e di garanzie, in particolare in termini di cybersecurity”.
IL NODO SICUREZZA INFORMATICA E INFRASTRUTTURE COMPLESSE
Rak spiega: “Uno dei risultati della ricerca, ad esempio, è stata la produzione di dataset, che sono stati resi pubblici, che permettono di studiare e portare avanti gli studi di ottimizzazione su questo tipo di reti, ma anche di simulare il comportamento dell’infrastruttura in ambienti virtuali per verificare cosa succede, ad esempio, se avvengono eventi malevoli, se c’è un tentativo di attacco e così via. In più, sfruttando le caratteristiche creative dell’evento i giochi stessi sono stati arricchiti con piccoli interventi tipo quiz, giochi innestati negli eventi di gioco stesso che hanno permesso di distribuire e diffondere un po’ di conoscenza su quali sono i problemi di sicurezza informatica che nascono in generale nell’uso delle infrastrutture complesse”.
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