Firenze, i percorsi di Extended Reality in Santa Croce

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Firenze, i percorsi di Extended Reality in Santa Croce

Da Tim l’arte in una una nuova esperienza immersiva

Firenze, 12 dic. (askanews) – Cultura e tecnologia alleate per il futuro del patrimonio artistico italiano: il complesso monumentale di Santa Croce a Firenze si arricchisce delle soluzioni più innovative di Extended Reality.Un percorso guidato in realtà aumentata e immersiva consentirà di vivere un’esperienza culturale coinvolgente attraverso elementi digitali come immagini, animazioni e video a 360 gradi. Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer di Tim: “È un percorso che abbiamo iniziato qui con Santa Croce. Siamo qui per restare. Non siamo oggi di passaggio. Questo è un progetto di grande respiro che mette insieme due grandi competenze, che sono quelle della tecnologia che portiamo noi qua insieme a Qualcomm e quello della competenza delle persone che gestiscono ogni giorno questo patrimonio”A fianco di TIM Enterprise e Opera di Santa Croce, Qualcomm Technologies. e il supporto di Live Reply come software developer.L’identità spirituale e l’identità laica di Santa Croce hanno ispirato un percorso legato al francescanesimo e un altro alle grandi personalità italiane di cui il Complesso conserva la memoria.Cristina Acidini, Presidente dell’Opera di Santa Croce: “Una collaborazione con Tim iniziata da tempo, che ha visto impegnato lo staff dell’Opera e i tecnici messi al lavoro su questo progetto, per confluire in una visione comune, cioè quella di far percepire di questo straordinario complesso le numerose valenze, numerosi significati e valorizzare il percorso della fede insieme a quello dell’arte e della storia”.L’obiettivo è aumentare il coinvolgimento dei visitatori e migliorare l’offerta culturale, anche per attirare nuovi segmenti di pubblico.Alessia Bettini, Vicesindaca di Firenze e assessore alla Cultura: “È una grandissima emozione perché qui siamo nel Complesso monumentale di Santa Croce, radice della fede, dell’arte, della cultura, ma siamo ponte di innovazione e di futuro. Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questo momento, a partire da Tim, ma davvero c’è un lavoro di squadra”. Dopo una prima fase di sperimentazione, nei prossimi mesi queste tecnologie diventeranno parte integrante degli apparati di supporto alla visita a disposizione del pubblico.