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Francia, Bayrou prima della fiducia: il Paese è in prognosi riservata

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“Siamo sovraindebitati, la sfiducia non cambierebbe i fatti”

Parigi, 8 set. (askanews) – Prendendo la parola davanti all’Assemblea Nazionale in vista del voto di fiducia atteso in serata, il premier francese Francois Bayrou ha detto che il Paese è in “prognosi riservata” a causa del suo “sovraindebitamento”. Il primo ministro ha criticato soprattutto l’espansione della spesa pubblica: “Ma tutto questo, tutte queste questioni, sono oggi subordinate alla questione da cui tutto dipende, alla questione vitale, di vitale urgenza, su cui la nostra prognosi è riservata, da cui dipendono il nostro Stato, la nostra indipendenza, i nostri servizi pubblici, il nostro modello sociale: è la questione del controllo della nostra spesa, la questione dell’ indebitamento eccessivo. Il vostro sostegno, l’accordo minimo senza il quale non potrò portare avanti la mia missione, lo chiedo all’Assemblea nazionale su un unico punto, ma decisivo: la constatazione della situazione del Paese”.Il debito francese ha ormai raggiunto e superato la soglia del 114% del pil ed è previsto in crescita nei prossimi anni: si tratta del terzo paese con il rapporto debito/pil più alto dell’Ue dopo la Grecia (153,6%) e l’Italia (137,9%). Un peso che sta diventando un grosso problema economico e politico per la Francia, che durante l’estate ha visto il costo del rifinanziamento del suo debito (in particolare il rendimento dei suoi titoli di Stato a 5 anni) toccare punte sia pure di poco superiori a quello dell’Italia, cosa che ha generato un acceso dibattito.”Onorevoli deputati, avete il potere di rovesciare il governo, ma non avete il potere di cancellare la realtà. La realtà rimarrà inesorabile, le spese continueranno ad aumentare ancor più e il peso del debito, già insostenibile, diventerà sempre più gravoso e costoso!”, ha insistito il primo ministro, che secondo l’unanimità degli osservatori dovrebbe essere sfiduciato del voto odierno,

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