Giovanni Rezza tra i 10 premiati a Roma per le ‘Eccellenze in sanità’

ROMA – Dopo la pausa del 2020 per la pandemia, e dopo aver dedicato l’edizione 2021 agli eroi della lotta contro il Covid, il Premio ‘Eccellenze in Sanità’, promosso dalla Fondazione ‘San Camillo-Forlanini’, torna ad offrire uno sguardo a 360 gradi sulla medicina e i suoi più meritevoli protagonisti.L’evento, ospitato oggi nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, ha assegnato 10 premi ad altrettanti professionisti nel campo dell’assistenza, la ricerca, il management sanitario, la gestione di unità operative complesse, sia all’interno dell’ospedale San Camillo che in altre strutture pubbliche di Roma, non trascurando le realtà legate al volontariato e all’innovazione in sanità.

NARCISO MOSTARDA: “GRAZIE A OPERATORI, VALORIZZARE E PROTEGGERE NOSTRO SSN”

“Premiare le professionalità della sanità pubblica, persone che quotidianamente si misurano con complessità enormi- ha dichiarato il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, Narciso Mostarda- significa riconoscere non solo la loro competenza, ma anche la passione e la generosità che dimostrano ogni giorno nel mettersi a servizio degli altri, senza lasciare indietro nessuno. Questo premio è non solo un’occasione per ringraziare gli operatori, ma anche per ricordare l’importanza del nostro sistema sanitario nazionale, che va valorizzato e protetto”.

EUGENIO SANTORO: “NOSTRE ECCELLENZE IN GRADO DI COMPETERE CON RESTO DEL MONDO”

“Il successo di questa iniziativa- ha sottolineato il professor Eugenio Santoro, presidente della Fondazione San Camillo- deriva dal fatto che è in controtendenza. Si tende a parlare sempre di malasanità, pensando che all’estero tutto sia meglio rispetto all’Italia, noi invece dimostriamo il contrario, selezionando ogni anno 10 eccellenze a Roma, in grado di competere, in termini di qualità e professionalità, con il resto del mondo”.

I PREMIATI

Tra i premiati di quest’anno figurano il professor Enrico Garaci, già Rettore dell’Università Tor Vergata, il professor Giovanni Rezza, attuale Direttore Generale del Ministero della Salute, il professor Erino Rendina, direttore della Chirurgia Toracica dell’Ospedale Sant’Andrea. Per quanto riguarda la sezione dedicata ai reparti di eccellenza all’interno dell’ospedale San Camillo, il premio è andato alla Radiologia Interventistica, diretta dal professor Roberto Cianni, esperto riconosciuto in questo ambito di diagnostica per immagini. Dal 2018, oltre a dirigere il reparto, Cianni è coordinatore dell’area delle diagnostiche dell’azienda San Camillo Forlanini. Il premio nella categoria ‘professioni sanitarie’ è andato al team ostetrico del San Camillo, che nonostante le restrizioni dovute alla pandemia ha saputo rimodulare i percorsi, garantendo assistenza e appropriatezza delle cure alle donne e ai neonati, sempre permettendo la presenza del partner, rendendo il momento unico e irripetibile della nascita un evento non condizionato dalla solitudine e dalla paura. La categoria ‘Ricerca Scientifica e Bioclinica’ ha visto premiare il dottor Luca Prosperini. Neurologo presso l’Uoc Neurologia e Neurofisiopatologia del Camillo-Forlanini, esperto di Sclerosi Multipla, Prosperini ha consolidato la sua ricerca sulla riabilitazione motoria e cognitiva dei pazienti affetti da questa patologia.

UN PREMIO DEDICATO AGLI UNDER 40

Alla dottoressa Antonella Loperfido, Otorinolaringoiatra dell’ospedale San Camillo, è andato il premio ‘Giovani- costruire il futuro’, dedicato agli under 40. Loperfido, 33enne, conclusa la specializzazione nel 2019, dal 2020 fa parte della Uoc di Otorinolaringoiatria del San Camillo Forlanini. Nell’ambito assistenziale, in particolare, sta contribuendo all’implementazione dell’ambulatorio interdisciplinare di rinologia.

IL RICONOSCIMENTO ‘CARRIERA: UNA VITA PER L’OSPEDALE’

Infine, per la categoria ‘Carriera: una Vita per l’Ospedale’, è stato omaggiato il professor Giorgio Biffani, già primario Cardiologo all’Ospedale San Camillo. Nato a Roma nel 1928 e specializzato in cardiologia nel 1956, per lo studio delle cardiopatie ischemiche e delle cardiopatie congenite ha frequentato negli Stati Uniti la Cleveland Clinic, la Mayo Clinic e l’Università di Alabama. Ha iniziato presso l’Ospedale San Camillo come assistente volontario, poi vincendo il concorso come dirigente medico fino a divenire primario Cardiologo del Servizio di Emodinamica nel 1966.

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