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IA, Manfredi: “Italia investa di più su sovranità tecnologica”

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Saggese (Regione Campania): “Da Palazzo Santa Lucia contributo per investire in competenze”

Cardillo (Stoà): “A Napoli Scuola di alta formazione per imprenditori e manager pubblici”

Presentata la prima edizione del programma dedicato a imprenditori e manager per governare la trasformazione AI-driven, promossa da Stoà, Spici e Dieti (Federico II)

NAPOLI – “L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più rilevanti per il sistema produttivo e il mercato del lavoro. In questo scenario, l’Italia, insieme all’Europa, è chiamata a rafforzare gli investimenti in innovazione, puntando sullo sviluppo tecnologico e sulla sovranità digitale.

Allo stesso tempo, è necessario avviare un confronto a livello nazionale sull’evoluzione dell’organizzazione del lavoro, per comprendere e governare gli effetti di queste tecnologie sulle attività professionali, molte delle quali saranno profondamente trasformate”.

Lo ha dichiarato Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e numero dell’Anci, nel corso della presentazione della prima edizione di “AI Strategy Bootcamp”, programma dedicato a imprenditori e manager per governare la trasformazione AI-driven, promossa da Stoà, Spici e Dieti (Università degli Studi  di Napoli ‘Federico II’), che si è svolta nella sala eventi della Fabbrica Italiana dell’Innovazione di Napoli.

Un percorso che necessita di adeguata formazione come sottolineato da Angelica Saggese, assessore alla Formazione della Regione Campania: “È necessario accelerare, perché l’intelligenza artificiale si sta diffondendo rapidamente e richiede competenze adeguate per essere gestita in modo corretto. Se utilizzata senza la necessaria preparazione, può comportare anche rischi significativi.

In questo contesto, la Regione Campania intende promuovere l’innovazione attraverso la diffusione della conoscenza di questi strumenti, con un impatto diretto sui percorsi formativi, sull’evoluzione delle professioni e sui modelli organizzativi delle imprese”.

A illustrare le finalità della scuola di alta formazione Enrico Cardillo, direttore generale di Stoà: “L’intelligenza artificiale sta già trasformando in profondità i processi delle aziende più innovative e della pubblica amministrazione, rendendo indispensabile una preparazione adeguata.

In questa prospettiva, la Scuola di Alta Formazione promossa da Stoà, insieme all’Università Federico II e a Spici, nasce con l’obiettivo di fornire a imprenditori e manager pubblici strumenti concreti per governare questi cambiamenti.

Si tratta di trasformazioni che incidono inevitabilmente sull’organizzazione del lavoro e sulle persone, richiedendo un’evoluzione della mentalità e della cultura d’impresa”.

Secondo Matteo Lorito, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II: “La sfida principale è portare i meccanismi dell’intelligenza artificiale all’interno delle PMI, che rappresentano il cuore del nostro sistema produttivo.

Per riuscirci è fondamentale investire nella formazione dei manager, promuovere l’innovazione e accompagnare le imprese lungo un percorso di evoluzione continua, mettendo le persone nelle condizioni di comprendere e gestire al meglio questi cambiamenti”.

Sul tema della formazione è intervenuto anche Giorgio Ventre, professore di Ingegneria informatica dell’Università Federico II: “È fondamentale che le imprese comprendano il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale e imparino a utilizzarlo in modo efficace.

Il rischio principale è quello di non essere preparati. Oggi l’Italia presenta un ritardo nell’adozione di queste tecnologie, come evidenziato anche dal Rapporto della Fondazione Leonardo, segnale di un approccio ancora troppo prudente verso l’innovazione. Per questo è necessario sviluppare una nuova consapevolezza all’interno della classe dirigente”.

A Napoli, dunque, c’è un nuovo polo di eccellenza come sottolineato da Paolo Scudieri, presidente di Stoà, per il quale “è fondamentale conoscere a fondo il potenziale di questo strumento, affinché possa supportare efficacemente i processi decisionali.

Il nostro obiettivo è informare e formare sull’utilizzo corretto dell’intelligenza artificiale, senza mai trascurare il valore imprescindibile di quella umana”.

Vincenzo Lipardi, presidente Spici ha evidenziato: “Abbiamo realizzato una nuova academy con l’obiettivo di informare i manager e formare le persone, offrendo alla nostra città un luogo fisico di confronto e approfondimento su questi temi”.

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