Morta Gal Costa, la regina della musica brasiliana

Militante contro la dittatura, musicista riconosciuta nel mondo

Roma, 9 nov. (askanews) – E’ stata la regina del tropicalismo e una coraggiosa attivista contro la dittatura militare. Gal Costa se n’è andata oggi all’età di 77 anni.

Cantante dalla voce celebrata, dotata di un carisma che la collocava al fianco dei grandi della musica brasiliana, da Gilberto Gil a Caetano Veloso, le sue interpretazioni hanno segnato l’immaginario di più di una generazione.

Nella sua carriera i suoi incontri musicali e umani con Veloso, Tom Jobim, Chico Buarque de Hollanda, Milton Nascimiento, Maria Bethania e tanti altri hanno illuminato un’epoca in cui la musica brasiliana viaggiava in tutto il mondo.

Secondo il suo ufficio stampa, la causa del decesso è stato un infarto.

Baby, Chuva de prata, Divino maravilhoso sono brani che sono entrati direttamente nella leggenda della musica sudamericana.

Era cresciuta a Salvador de Bahia, nel Nordeste, e là aveva incontrato quel panorama incredibile di artisti che circolavano a Bahia: Caetano Veloso, Gilberto Gil, Maria Bethania. Li aveva seguiti negli anni ’60 a Rio de Janeiro e nel 1967, in duo con Veloso, aveva lanciato il suo primo album, Domingo.

L’anno seguente era una delle voci più caratteristiche di un album collettivo che rappresentò il punto di svolta dell’arte musicale brasiliana, “Tropicália: Ou Panis et Circensis”.

Gal Costa era una cantante eclettica e curiosa, che mescolava samba, bossanova, jazz, rock psichedelico. Con quella voce poteva tutto.

La temperie culturale brasiliana di quel momento, tuttavia, si sarebbe scontrata con una delle dittature più brutali e assassine che l’America latina di quegli anni si trovò a sperimentare. Nel 1969 Veloso e Gil furono costretti a scappare a Londra, dopo essere stati arrestati. Costa, invece, sostenne di non aver subito torture durante la dittatura, ma solo casi di censura.

Completamente autodidatta, Gal Costa non aveva mai preso lezioni di canto. Dichiarava di essere stata influenzata principalmente dal padre della Bossa Nova, Joao Gilberto, a sua volta morto nel 2019. E lui l’aveva immediatamente riconosciuta come la “più grande cantante del Brasile”.

Nel 2011 Gal Costa fu insignita del Grammy Latino. Femminista, militante, anche negli ultimi anni non si è risparmiata e ha criticato fermamente la politica culturale del presidente di estrema destra Jair Bolsonaro.

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