sabato, 13 Giugno , 26
HomeDall'Italia e dal MondoNarges Mohammadi dimessa, lo staff medico: "Servono cure e riposo, carcere sarebbe...

Narges Mohammadi dimessa, lo staff medico: “Servono cure e riposo, carcere sarebbe condanna a morte”

-

(Adnkronos) –
Narges Mohammadi torna a casa. E’ stata “dimessa” dall’ospedale di Teheran in cui era ricoverata ed è stata “mandata a casa”, fa sapere la Narges Foundation all’indomani delle dimissioni dell’attivista, Premio Nobel per la Pace nel 2023. “Nelle prossime settimane dovrà sottoporsi a visite di controllo in ospedale e a sedute quotidiane di fisioterapia in ambulatorio”, si legge, con la precisazione che “secondo gli specialisti, cardiologi e neurologi compresi, è fondamentale resti sotto stretta osservazione e riceva cure specialistiche”. “Necessita di riposo e cure dedicate in un ambiente tranquillo, assolutamente privo di fattori di stress esterni, per almeno otto mesi”, viene evidenziato. 

Mohammadi, 54 anni, è stata ricoverata a Zanjan, dove era detenuta dall’arresto dello scorso dicembre, dal primo al 10 maggio. A 150 giorni dall’arresto brutale, ricostruisce la Fondazione, dopo una sospensione temporanea della condanna è stata trasferita in ambulanza nell’ospedale di Teheran, dove è rimasta dal 10 al 17 maggio. “Il suo staff medico – si legge – conferma che le condizioni di Mohammadi sono direttamente collegate a una pressione psicologica prolungata e grave, ansia cronica e stress ambientale intenso”. E, riportano, i medici ritengono che non debba tornare in carcere “in nessuna circostanza”. 

La Fondazione chiede “il rilascio immediato e senza condizioni di tutti i prigionieri politici” e “il ritiro senza condizioni di tutte le accuse” contro Mohammadi. La sua ripresa, evidenzia la figlia Kiana Rahmani, che vive a Parigi con il fratello Ali e non vede la mamma da oltre dieci anni, è incompatibile con il carcere e tornare in prigione sarebbe per lei l’equivalente di “una condanna a morte”. “Dobbiamo garantire resti in libertà, che le accuse infondate contro di lei cadano definitivamente e finisca la persecuzione nei suoi confronti”, ha aggiunto Kiana Rahmani, che è anche co-presidente della Fondazione. 

Nel 2023 Mohammadi è stata insignita del Premio Nobel per la Pace, mentre era in carcere, “per la sua battaglia contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti”. 

ALTRI POST

Da ‘L’appuntamento’ di Pulixi a ‘Dottie’ del Nobel Gurnah: le novità in libreria

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos. E' in libreria con...

Torino, motorino rubato nel 1984: ritrovato e restituito al proprietario 42 anni dopo

(Adnkronos) - Un motorino rubato 42 anni fa è tornato a casa. Sembra la trama di un film nostalgico, invece è successo davvero nel...

Pichetto Fratin: “Chiusura Ilva sarebbe sconfitta Italia. Accise? Vediamo se firma a Ginevra”

(Adnkronos) - L'intervento del ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin al Forum in Masseria a Manduria sull'ex Ilva e le conseguenze...

Caso Garlasco, Tribunale di Sorveglianza concede affidamento in prova a Stasi

(Adnkronos) - Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per Alberto Stasi, condannato in...
spot_img

POST POPOLARI