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“Quindici euro per un tuffo: la piscina Collana non è un lusso, ma un diritto”

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Parla Armando Manzo (FdI): “Tariffe fuori da ogni logica sociale. La Regione intervenga per garantire accessibilità e giustizia”

Napoli – Dopo anni di attese e promesse, per i cittadini della V Municipalità – in particolare per le famiglie del Vomero e dell’Arenella – l’accesso alla piscina dello Stadio Collana è diventato un privilegio per pochi. L’impianto, di proprietà regionale e considerato da sempre un bene comune, sembra oggi più simile a un club esclusivo che a un servizio pubblico.

A denunciarlo con forza è Armando Manzo, Presidente del Circolo Territoriale Vomero -Arenella di Fratelli d’Italia e Coordinatore della V Municipalità, che punta il dito contro le attuali tariffe applicate dalle associazioni che gestiscono l’impianto: “Parliamo di 80 euro al mese per appena due ingressi settimanali e fino a 240 euro a trimestre per chi desidera nuotare tre volte a settimana. E per un semplice ingresso singolo? Ben 15 euro. Tutto questo senza alcuna agevolazione per bambini, famiglie numerose o persone in difficoltà economica. È inaccettabile.”

In un contesto economico segnato da inflazione crescente e difficoltà diffuse, sottolinea Manzo, un impianto pubblico dovrebbe rappresentare un’alternativa accessibile ai lidi privati, offrendo servizi alla portata di tutti, soprattutto nei mesi estivi: “Lo sport deve essere un diritto, non un lusso. E il Collana deve tornare a essere un presidio sociale, non un’isola riservata a chi può permettersi tariffe esorbitanti.”

Ma la questione non riguarda solo i costi. Manzo solleva interrogativi anche sulla trasparenza della gestione attuale e sulla mancata inclusione delle storiche associazioni sportive del territorio: “Quelle stesse realtà che, per anni, hanno collaborato con la Regione per liberare il Collana dalla presenza abusiva dell’ASD Giano, oggi risultano escluse, nonostante siano affiliate a enti sportivi riconosciuti dal CONI e supportate da una sentenza del Consiglio di Stato. Perché non sono state minimamente considerate? Con quali criteri sono stati assegnati gli spazi alle nuove associazioni?”

Il Coordinatore della V Municipalità chiede chiarezza, equità e un vero cambio di rotta: “Serve una gestione che favorisca il pluralismo, la concorrenza e l’inclusione. Non possiamo accettare che strutture pubbliche diventino monopolio di pochi. La Regione Campania ha il dovere di intervenire con urgenza, rivedere le tariffe, e garantire un accesso equo e popolare all’impianto.”

Nel cuore del Vomero, un tuffo in piscina non può costare quanto un giorno in un resort. La battaglia per riportare il Collana alla sua funzione pubblica è appena cominciata.

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