martedì, 14 Luglio , 26

Il 14 luglio di Palazzo Farnese diventa mondiale: al ricevimento anche Francia-Spagna

(Adnkronos) - La diplomazia, gli inni, le autorità...

Milan, Modric vicino al rinnovo per un altro anno

(Adnkronos) - L'esperienza in rossonero di Luka Modric...

Mondiali, oggi la semifinale Francia-Spagna 0-0 – Diretta

(Adnkronos) - Penultimo atto dei Mondiali 2026. Oggi,...
Homevideo newsRinnovabili in Italia, la burocrazia frena l'energia pulita

Rinnovabili in Italia, la burocrazia frena l’energia pulita

-

Roma, 8 mag. – La transizione energetica italiana è intrappolata in una rete di ostacoli burocratici, normativi e territoriali che ne rallentano drammaticamente lo sviluppo, nonostante nel 2023 la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia raggiunto il 43,8% del totale nazionale. Questo paradosso emerge con forza mentre il governo Meloni sta definendo le nuove strategie energetiche nel quadro del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).Il 7 maggio, la Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato l’evento ‘Energia per il Futuro: sfide, scelte e partecipazione attiva’, un confronto tra esperti, imprese e rappresentanti istituzionali che punta a identificare le cause del ritardo italiano e proporre soluzioni concrete. L’Italia, attualmente al 14° posto nella classifica di attrattività per le energie rinnovabili con una capacità installata di 2,5 GW, rischia di non centrare gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e Veronica Pitea, Presidente di ACEPER afferma: “Le richieste di connessione superano i 350 GW, ma la realtà è che i progetti non partono per mancanza di trasparenza e priorità chiare”.Secondo l’Electricity Market Report del Politecnico di Milano, l’Italia dovrà ridurre le emissioni di oltre il 24% nei prossimi otto anni per raggiungere gli obiettivi energetici al 2050. Un traguardo che appare sempre più difficile da raggiungere a causa di due criticità principali evidenziate dagli esperti: l’instabilità normativa e il complesso rapporto tra amministrazione centrale e territori.”Il vero problema è l’imprevedibilità del quadro normativo”, spiega Pitea. “Bandi che cambiano con cadenza irregolare, regole tecniche di difficile interpretazione e tempi autorizzativi incompatibili con qualsiasi programmazione industriale creano un ambiente ostile agli investimenti, proprio quando dovremmo accelerare”.Nonostante le difficoltà, nel 2024 l’Italia ha registrato un incremento record di 6.042 MW nelle energie rinnovabili, dimostrando il potenziale del settore quando vengono create le condizioni adeguate. “Questi numeri dimostrano che la domanda c’è, così come la capacità tecnologica e finanziaria. Ciò che manca è un ecosistema normativo stabile e trasparente”, sottolinea Pitea.Particolarmente critica appare la situazione a livello locale, dove le amministrazioni spesso non dispongono delle competenze necessarie per gestire iter autorizzativi complessi. “La transizione energetica rischia di diventare un privilegio per pochi territori organizzati, mentre il resto del Paese resta fermo”, avverte Pitea. “Serve un approccio che coinvolga attivamente i cittadini e le comunità locali, trasformandoli da spettatori passivi a protagonisti del cambiamento”.La transizione energetica italiana è intrappolata in una rete di ostacoli burocratici, normativi e territoriali che ne rallentano drammaticamente lo sviluppo, nonostante nel 2023 la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia raggiunto il 43,8% del totale nazionale. Questo paradosso emerge con forza mentre il governo Meloni sta definendo le nuove strategie energetiche nel quadro del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).Il 7 maggio, la Sala Stampa della Camera dei Deputati ospiterà l’evento ‘Energia per il Futuro: sfide, scelte e partecipazione attiva’, un confronto tra esperti, imprese e rappresentanti istituzionali che punta a identificare le cause del ritardo italiano e proporre soluzioni concrete. L’Italia, attualmente al 14° posto nella classifica di attrattività per le energie rinnovabili con una capacità installata di 2,5 GW, rischia di non centrare gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e Veronica Pitea, Presidente di ACEPER afferma: “Le richieste di connessione superano i 350 GW, ma la realtà è che i progetti non partono per mancanza di trasparenza e priorità chiare”.Secondo l’Electricity Market Report del Politecnico di Milano, l’Italia dovrà ridurre le emissioni di oltre il 24% nei prossimi otto anni per raggiungere gli obiettivi energetici al 2050. Un traguardo che appare sempre più difficile da raggiungere a causa di due criticità principali evidenziate dagli esperti: l’instabilità normativa e il complesso rapporto tra amministrazione centrale e territori.”Il vero problema è l’imprevedibilità del quadro normativo”, spiega Pitea. “Bandi che cambiano con cadenza irregolare, regole tecniche di difficile interpretazione e tempi autorizzativi incompatibili con qualsiasi programmazione industriale creano un ambiente ostile agli investimenti, proprio quando dovremmo accelerare”.Nonostante le difficoltà, nel 2024 l’Italia ha registrato un incremento record di 6.042 MW nelle energie rinnovabili, dimostrando il potenziale del settore quando vengono create le condizioni adeguate. “Questi numeri dimostrano che la domanda c’è, così come la capacità tecnologica e finanziaria. Ciò che manca è un ecosistema normativo stabile e trasparente”, sottolinea Pitea.Particolarmente critica appare la situazione a livello locale, dove le amministrazioni spesso non dispongono delle competenze necessarie per gestire iter autorizzativi complessi. “La transizione energetica rischia di diventare un privilegio per pochi territori organizzati, mentre il resto del Paese resta fermo”, avverte Pitea. “Serve un approccio che coinvolga attivamente i cittadini e le comunità locali, trasformandoli da spettatori passivi a protagonisti del cambiamento”.

ALTRI POST

Raro scheletro di T-Rex venduto all’asta per 43 milioni di dollari

"Gus", con una lunghezza di 11,6 metri, è completo al 61%New York, 14 lug. (askanews) - Aggiundicato per l'incredibile cifra di 43 milioni di dollari....

De Lucchi direttore artistico in Triennale: il design è semplice

L'architetto curerà anche il Museo del DesignMilano, 14 lug. (askanews) - Michele De Lucchi è il nuovo direttore artistico di Triennale Milano, con responsabilità anche...

Fed, Warsh: impegno risoluto a ripristinare la stabilità dei prezzi

Il Direttorio "non tollera l'inflazione elevata"Washington, 14 lug. (askanews) - "Il rialzo dell'inflazione degli ultimi cinque anni sarà una cosa del passato". E alla Federal...

Un razzo Soyuz-2.1a è partito con equipaggio alla volta della ISS

La prima missione dopo il danneggiamento della piattaforma di lancioBaikonur, 14 lug. (askanews) - Un razzo Soyuz-2.1a con a bordo la navicella spaziale con equipaggio...
spot_img

POST POPOLARI