lunedì, 13 Luglio , 26

Iran, Usa lanciano nuova ondata di attacchi

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti lanciano nuovi attacchi...

Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo: la nuova strategia politica

(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha...

Sinner Re di Wimbledon: “Sto dando la mia vita per il tennis”

(Adnkronos) - "Sto dando la vita per il...
HomeAttualitàScordamaglia: bene export, Comm. Ue non svenda le nostre IG

Scordamaglia: bene export, Comm. Ue non svenda le nostre IG

-

Roma, 17 feb. (askanews) – “Con 73 miliardi di euro e un +5% sull’anno precedente l’export agroalimentare italiano continua a dimostrarsi un asset fondamentale del nostro Paese”; così Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, commenta i dati Istat sull’export di settore a consuntivo del 2025, che si conferma in valore il più alto di sempre.

Un’attenzione specifica nell’analisi del nostro export deve andare alle indicazioni geografiche. DOP e IGP, infatti, rappresentano (dati al 2024) il 19% del fatturato complessivo del settore agroalimentare e si sono confermate un elemento chiave dell’export agroalimentare italiano e un asset strategico per la competitività europea. “Dobbiamo sempre ricordare che le nostre IG esportano quasi il 60% del proprio fatturato, rispetto al 29% della media dell’industria alimentare, per questo motivo, siamo preoccupati dell’azione inadeguata che la Commissione Europea sta dedicando alla tutela di questa classe di prodotti: non basta scrivere riferimenti generici alla protezione delle IG negli accordi bilaterali, se poi non è implementata un’effettiva protezione” dice ancora Scordamaglia

Un discorso che per Filiera Italia vale per il recente accordo Mercosur che è stato di fatto svuotato nelle sue clausole di protezione delle indicazioni geografiche, a seguito dell’accordo commerciale sottoscritto tra i presidenti Milei e Trump che rende possibile l’esportazione dagli USA all’Argentina di prodotti come il Parmesan e altri italian sounding di grana, pecorino, gorgonzola etc. “Un conflitto – prosegue Scordamaglia – che si è già riproposto negli accordi come quelli con la Cambogia, con la Malesia, il Vietnam e la Thailandia e che rischia di diventare un pesante elemento di penalizzazione anche negli accordi con l’India e l’Australia che Von der Leyen si appresta a sottoscrivere senza aver ottenuto garanzie adeguate sulla tutela delle IG a cominciare, nel caso dell’Australia, dal prosecco”.

E, concludono da Filiera Italia, “l’Italia ha raggiunto direttamente con i propri strumenti risultati molto positivi nella tutela delle proprie indicazioni geografiche, che tuttavia non bastano se la Commissione tratta questi prodotti come mero folklore e non vera leva economica, occupazionale e di valorizzazione dei territori dell’Unione Europea. La Commissione europea è impegnata costantemente a legiferare dimenticandosi tuttavia di garantire poi l’implementazione effettiva delle norme emanate”.

ALTRI POST

Tennis, Sinner batte Zverev e conquista di nuovo Wimbledon

Roma, 12 lug. (askanews) – Jannik Sinner si conferma campione a Wimbledon battendo in quattro set il tedesco Alexander Zverev in quasi quattro ora di...

Iran, nuovi attacchi Usa a Bandar Abbas e a Qeshm

Roma, 12 lug. (askanews) – Diverse esplosioni sono state avvertite nel porto iraniano di Bandar Abbas e nell’area dell’isola di Qeshm. Lo riportano le agenzie...

Braccio di ferro sullo stretto di Hormuz. Gli Usa: è aperto, traffico normale. L’Iran è chiuso

Roma, 12 lug. (askanews) – Gli Stati Uniti sono pronti a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: lo ha reso noto il...

MotoGp, Bezzecchi operato. Aprilia spera in Silverstone

Roma, 12 lug. (askanews) – È iniziato il recupero fisico di Marco Bezzecchi dopo l’infortunio rimediato nelle qualifiche del Gran Premio di Germania al Sachsenring....
spot_img

POST POPOLARI