Tg Sanità, edizione del 3 ottobre 2022

COVID. STOP A MASCHERINE SU MEZZI PUBBLICI, PROROGATO OBBLIGO IN STRUTTURE SANITARIE

Mascherine ancora obbligatorie in ospedali e Rsa, ma non più sui mezzi pubblici. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza che proroga fino al 31 ottobre l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (RSA), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti. Da sabato 1 ottobre, invece, non ci sarà più l’obbligo di indossare la mascherine sui mezzi di trasporto.

INFLUENZA E COVID. PREGLIASCO: A RISCHIO 7 MILIONI DI ITALIANI

“Un italiano su 2 si appresta a vivere la prossima stagione influenzale, caratterizzata dalla convivenza e dalla sovrapposizione dell’influenza stagionale con il SARS-CoV-2, con uno stato d’animo negativo”. A farlo sapere un’indagine condotta da Human Highway per Assosalute, presentata a Milano la settimana scorsa nel corso di un evento. A partecipare anche Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario aziendale dell’Irccs Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, che in merito ad una maggiore incidenza dei virus influenzali rispetto agli scorsi anni ha detto: “Si stima che i casi in Italia possano arrivare a 6 o 7 milioni. Un dato in crescita rispetto agli scorsi anni”. Secondo l’esperto nella prossima stagione influenzale “permarrà inoltre il SARS-CoV-2, anche se avrà sempre più difficoltà a diffondersi, considerando sia l’alta quota di persone che hanno già contratto il Covid-19 che coloro che si sono vaccinati”.

EPATITE C. IN LOMBARDIA 478 PERSONE POSITIVE SU 52.224 TESTATE

Dal primo giugno in Lombardia è attivo lo screening per la prevenzione delle malattie da HCV. Ogni paziente nato tra il 1969 e il 1989 che è ricoverato o che fa una prestazione di prelievo riceve l’offerta di test anticorpale. Al 7 settembre i test effettuati riguardavano 52.224 persone e ad oggi i positivi al test anticorpale sono 478, pari allo 0,9%. “Lo screening- ha commentato la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare, Letizia Moratti- è un passaggio fondamentale perché permette di avviare i pazienti verso i percorsi più appropriati per prevenire lo sviluppo di una malattia del fegato o scongiurare sue complicanze”. Per quanto riguarda le politiche di screening a livello di Ser.D. e carceri, ha fatto sapere invece Roberto Ranieri, direttore dell’Unità Dipartimentale Sanità Penitenziaria ASST Santi Paolo e Carlo Milano, intervenuto in occasione di un corso di formazione organizzato dal provider Letscom E3 con il contributo incondizionato di AbbVie, è stata “conclusa la gara per ciò che concerne l’acquisizione dei test rapidi per la determinazione degli anticorpi per l’Hcv”.

COLESTEROLO KILLER SILENZIOSO E OLTRE 40% ITALIANI LO SOTTOVALUTA

Silenzioso, invisibile e sottovalutato. Il colesterolo è oggi tra i principali responsabili delle oltre 18,6 milioni di vittime per patologie cardiovascolari nel mondo, che in Italia rappresentano il 34,8% dei decessi totali. Ma queste malattie sono ancora sottovalutate, con meno di un italiano su due che riesce a distinguere il colesterolo ‘buono’ da quello ‘cattivo’. A scattare l’allarmante fotografia è l’indagine SWG per Sanofi presentata nei giorni scorsi a Milano in occasione dell’incontro ‘La prevenzione che sta a cuore. Malattie cardiovascolari e colesterolo nei pazienti ad alto rischio: agire prima, in modo intensivo e efficace, per ridurre la mortalità’. Oltre il 40% degli intervistati sottovaluta dunque i rischi legati ad alti livelli di colesterolo, mentre circa 1 su 3 ritiene che il rischio di mortalità legato all’ipercolesterolemia debba preoccupare solo chi ha problemi cardiaci pregressi. E ancora, meno di 1 su 2 (il 43% del campione) sa che è il colesterolo LDL ad essere dannoso per la nostra salute.

OGNI ANNO 3.500 MORTI PER RSV, MA PRESTO ARRIVERÀ VACCINO

Il virus respiratorio sinciziale causa ogni anno 21.000 ricoveri e 3.500 decessi in Italia ed è una delle principali cause di bronchiolite e polmonite al mondo ma, nonostante sia conosciuto fin dal 1956, solo negli ultimi anni si sta imparando a riconoscerlo. Ora però siamo ad una svolta, perché nei prossimi 18 mesi potrebbe arrivare un vaccino. A fare il quadro della situazione sono il professore ordinario di Igiene all’Università di Genova Giancarlo Icardi e il professore associato di Igiene dell’Università degli studi di Palermo Emanuele Amodio, al simposio ‘Rsv negli adulti: il nemico nascosto’, organizzato nell’ambito del 55esimo Congresso della Società Italiana di Igiene – Siti, a Padova, e moderato da Antonio Ferro, presidente della Siti. Il vaccino è stato sviluppato da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson&Johnson, ed è al momento oggetto di uno studio di Fase III Evergreen, dop che lo studio Cypess di Fase 2b ha evidenziato un’alta tollerabilità e una efficacia dell’80% nel proteggere alla polmonite e un’efficacia del 70% nel prevenire altri sintomi.

AL VIA EMODINAMICA ALL’OSPEDALE SAN PAOLO DI CIVITAVECCHIA

Coronarografie, impianti stent, diagnosi e terapia delle sindromi coronariche acute rappresentano una grande innovazione sul fronte della cardiologia interventistica d’emergenza. Una realtà che ha preso vita, con l’inaugurazione del reparto di Emodinamica, anche all’ospedale San Paolo di Civitavecchia, alle porte della Capitale, e che si avvale della collaborazione dell’Azienda ospedaliera universitaria Sant’Andrea grazie al protocollo d’intesa sottoscritto dalla Asl Roma 4 con la struttura. “Si tratta di un passo fondamentale- ha detto il direttore generale Cristina Matranga- L’obiettivo per il prossimo anno adesso è potere attivare l’Emodinamica h24, riuscendo così ad assistere tutti i casi di infarto direttamente al San Paolo senza necessità di essere trasferiti”.

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