La denuncia di Fratelli d’Italia: necessaria la manutenzione e la prevenzione
NAPOLI – A Via Discesa Cavone, nel cuore della V Municipalità, si sta consumando una vicenda paradossale che mette a rischio la sicurezza e la dignità dei residenti. Tutto ha avuto inizio con la caduta di un albero, provocata – secondo quanto denunciato – dalla mancata manutenzione del verde pubblico.
L’episodio ha richiesto un intervento urgente di messa in sicurezza, ma le soluzioni adottate hanno finito per generare una situazione ancora più grave.
Dopo la caduta dell’albero, è stato eretto un muretto in cemento e installata una recinzione metallica che hanno di fatto chiuso l’accesso a una via pubblica, impedendo il passaggio verso edifici abitati. Nessuna comunicazione ufficiale è stata fornita ai cittadini: né ordinanze visibili, né avvisi formali.
La situazione è peggiorata nei giorni successivi. Il muretto è stato sostituito da una transenna fissata con catena e lucchetto, ma le chiavi non sono state consegnate ai residenti. In caso di emergenza, l’unica via di fuga risulta quindi impraticabile, con un rischio evidente per la sicurezza pubblica.
Secondo le denunce, la vicenda è l’esito di anni di mancata manutenzione del verde. Oggi, oltre ai disagi, si aggiunge un pericolo concreto: Albero caduto e mai potato; Nessuna comunicazione ai residenti; Accesso agli edifici impedito; Via di fuga bloccata; Sicurezza pubblica compromessa.
Armando Manzo, presidente del Circolo Territoriale Fratelli d’Italia Vomero-Arenella e coordinatore della V Municipalità, ha inviato una PEC urgente ai dirigenti e agli assessori competenti chiedendo spiegazioni e soluzioni immediate:
“Non si può rimediare all’abbandono del verde con interventi improvvisati che mettono ancora più a rischio la vita delle persone. I cittadini hanno diritto a vivere in sicurezza, non a essere murati nelle proprie case”.
Manzo sottolinea come la manutenzione del verde non sia un optional, ma una necessità di prevenzione e tutela per l’intera comunità:
“Qui non si risolve un problema: se ne creano altri, ancora più gravi. È ora che si intervenga con serietà e visione”.



