Il gemello digitale di Van Gogh, una mostra con IA e realtà virtuale

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Il gemello digitale di Van Gogh, una mostra con IA e realtà virtuale

A Parigi al Musée d’Orsay dal 3 ottobre

Roma, 30 set. (askanews) – “Conversare con il gemello digitale di Van Gogh nel modo più naturale possibile”: è l’obiettivo della mostra “Van Gogh à Auvers-sur-Oise, les derniers mois” (Van Gogh a Auvers-sur-Oise, gli ultimi mesi) al Musée d’Orsay di Parigi dal 3 ottobre.Un’esposizione interattiva grazie a un’intelligenza artificiale ispirata all’artista e a un’esperienza di realtà virtuale che fa immergere i visitatori nelle opere realizzate nel comune francese prima della morte, e nella sua mente. “Questa mostra offre anche, e questa è una vera novità, un’esperienza di realtà virtuale: si indossa una cuffia e si viaggia attraverso le opere di Vincent Van Gogh. Anzi, si viaggia attraverso la sua tavolozza – spiega Wouter van der Veen, esperto di Vincent Van Gogh – ci si immerge davvero nei suoi colori. È molto poetico ed è anche storicamente documentato, il che significa che la bella storia che viene raccontata si basa su dati storici scientificamente validi che ho avuto l’onore di poter fornire”.Una mostra che vuole creare un dialogo con i visistatori. Numérphe Renaudineau, direttore generale di Jumbo Mana, start-up con sede a Strasburgo specializzata in IA, spiega:”Si tratta di trasformare il visitatore passivo in un visitatore attivo verso la ricerca di informazioni, verso una nuova mediazione in cui sarà davvero in grado di porre le proprie domande, di essere davvero coinvolto nella sua ricerca di conoscenza. E, in particolare, di conversare con il gemello digitale di Van Gogh nel modo più naturale e autentico possibile”.

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